Pedagogia del Tessuto Corporeo

Premessa

Il corpo dell’essere umano si struttura in tre macro sfere: quella della testa, del cuore e del bacino. Nella prima risiede la capacità di apprendere ed elaborare nozioni e concetti. Nella sfera del cuore vi è la capacità di sentire e gestire le emozioni, nella sfera del bacino risiede la capacità di agire efficacemente per raggiungere obiettivi, afferrare ciò che è necessario e allontanare ciò che è dannoso. Il benessere della persona, la sua identità, dipendono dal sano dialogo fra queste tre sfere corporee, o meglio dall’equilibrio ed interrelazione fra il pensare, il sentire e l’agire.

Ogni processo educativo deve tener conto di questo delicato equilibrio che attraverso il percorso scolastico si sedimenta nell’allievo.

L’insegnante, che è prima di tutto una persona, con la sua attività disegna la scuola di oggi e crea la ricchezza materiale, morale e spirituale della società del futuro. Egli è chiamato a svolgere un ruolo estremamente delicato il cui successo dipende dalla sua capacità di accogliere l’allievo e guidarlo verso il mondo esterno.

L’insegnamento non avviene solo per trasmissione di concetti e nozioni, tutt’altro, fondante è l’immersione nella materia, nell’oggetto di studio, nelle diverse modalità con cui si affrontano i problemi, nella capacità di analisi delle esperienze che si attraversano, tutti campi in cui il rispetto e il contatto empatico fra alunno e insegnante è fondamentale.

Troppo spesso accade che l’insegnante venga abbandonato. Egli svolge un compito a tratti molto complesso e delicato che gli impone una gestione capillare del suo stato emotivo, della sua espressività verbale e non verbale, in un ambiente in cui il ritmo di lavoro entra spesso in conflitto con i ritmi organici che regolano le relazioni sane con alunni, colleghi e genitori.

Finalità

La finalità principale del percorso che si propone è pertanto quella di stimolare e nutrire il benessere personale e collettivo degli insegnanti a partire dal luogo di lavoro. Attraverso le arti espressive, stimolando la creatività, induciamo il processo trasformativo delle risorse materiali e umane esistenti a favore di un nuovo approccio alla soluzione dei problemi. Si tratta di una trasformazione dell’agire e del sentire del gruppo e dell’individuo.

La creatività ha in sé la scoperta, la ricerca, essa stessa è crescita, fa parte della vita che sempre è in movimento.

La vita dell’essere umano è immersa nella fitta trama delle molteplici relazioni: fra le diverse parti di sé stessi, con l’ambiente naturale e urbano, con famigliari, amici, conoscenti e colleghi.

Gli strumenti creativi offrono uno sguardo diverso sulla realtà, un’alternativa modalità relazionale, inaspettata. Attraverso il lavoro creativo in gruppo le possibilità progettuali si ampliano, e si sperimenta che spesso la soluzione dei problemi arriva dall’incontro e dal confronto, proprio lì dove solo due occhi non sono sufficienti a vedere la soluzione in tutta la sua complessità.

Sono questi gli elementi che favoriscono il piacere di lavorare, contribuendo alla creazione di un clima di armonia che rende possibile il raggiungimento del risultato migliore attraverso l’impiego del minimo sforzo. L’arte non alimenta così soltanto la bellezza, ma anche la produttività dell’attività lavorativa, soprattutto nel delicato ambiente scolastico, in cui la materia prima a disposizione è l’umana l’umanità

Obiettivi

  • Sviluppare le potenzialità espressive verbali e non verbali valorizzando le risorse individuali e collettive.
  • Stimolare la disponibilità psicofisica nell’incontro con sé e con l’altro, a favore di modalità relazionali costruttive e sane basate sull’equilibrata alternanza fra ascolto ed espressione di sé.
  • Stimolare il clima collaborativo del gruppo di lavoro, per favorire la progettualità condivisa e il problem solving (capacità di risolvere i conflitti).
  • Promuovere la sfera emotiva dell’apprendimento per favorire il processo identitario della persona.
  • Fornire strumenti creativi per entrare in contatto col sé corporeo ove si presentassero momenti di stress psicofisico.
  • Offrire esperienze e tecniche creative applicabili direttamene con i ragazzi integrabili nel percorso d’apprendimento.

Destinatari

L’intervento è rivolto a gruppi composti da un minimo di 15 a un massimo di 20 insegnanti di ogni Istituto Scolastico, di ogni ordine e grado, della provincia di Lecce.

Strumenti e Tecniche

Lo strumento principale del percorso formativo è il movimento organico corporeo, attraverso cui mirare allo sviluppo delle potenzialità espressive (verbali e non) della persona. Il corpo è sede delle emozioni e delle sensazioni che, se ascoltate, guidano il nostro pensare e il nostro agire. Una relazione, quella col corpo, troppo spesso trascurata, dimenticata e al contempo a servizio di attività pragmatiche o agonistiche che seguono logiche di mercato in un tempo che soffoca la creatività e il contatto con sé.

Il lavoro si articola in un setting in cui il valore prioritario è attribuito all’esperienza e per poi affrontare successivamente i riferimenti teorici necessari alla rielaborazione del vissuto, garanzia di un apprendimento integrato e duraturo, efficacemente riproducibile da parte dell’insegnante in classe con gli alunni.

La pratica si alterna a momenti di verbalizzazione che stimolano il confronto e la restituzione sul piano verbale delle esperienze vissute. Queste ultime hanno sempre  tra gli obbiettivi il benessere, stimolando il piacere di sentire/sentirsi, muovere, esprimere e creare assieme ai compagni di lavoro, in una dinamica in cui la componente ludica si alterna con quella introspettiva, alternando il gioco corporeo nello spazio con l’introspezione e la rielaborazione. In tal senso i limiti e le potenzialità di ognuno vengono accolti e valorizzati.

Il Metodo di riferimento utilizzato è Tessuto Corporeo, titolo che sintetizza il riferimento alle pratiche teatroterapeutica e danzamovimentoterapeutica proposte.
Esso nasce dall’idea che l’organismo sia costituito da tessuti, ognuno dei quali dotato di una particolare funzione. Il collegamento tra i singoli distretti corporei crea il corpo nel suo insieme: vi sono tessuti più profondi vicini allo scheletro e altri più superficiali in prossimità dei confini, non solo fisici, fra persona e mondo. Oltre questi vi sono gli abiti che indossiamo in società fatti anch’essi da tessuti più o meno colorati. Questi vestiti sono composti da fili che ne creano la trama.

Conduttori

Gli incontri saranno condotti da Alberto Cacopardi, docente di teatroterapia presso il Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e Delle Discipline Olistiche, esperto in teatrodanza, attore, danzatore, performer, fondatore della compagnia “Tessuto Corporeo” e del metodo artistico formativo teatroterapeutico TessutoCorporeo.


Durata, struttura del progetto e monte ore

Sul piano operativo, lo sviluppo del progetto abbraccia un arco di tempo di 9 settimane consecutive e si articola in 9 incontri da 3 ore e 30 minuti cadauno, per un totale di 31 ore e 30 minuti.
Il calendario degli incontri e ogni variazione saranno stabiliti secondo necessità.

 Sede e orari degli incontri

Per lo svolgimento degli incontri, è sufficiente la disponibilità di un’aula Scolastica. In difetto (e secondo disponibilità), i laboratori potranno aver luogo all’interno della sede dell’Istituto di Arti Terapie e di Artedo di Lecce, in viale O. Quarta n. 24. L’orario viene concordato in funzione delle necessità.

Costi

Per la realizzazione del presente progetto è richiesto un contributo pari a centotrenta euro lordi a docente (€130,00) da versarsi direttamente ad Artedo.

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