Bonus Merito 2017: chi può riceverlo e come viene assegnato?
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Bonus Merito 2017: chi può riceverlo e come viene assegnato?

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Anche quest’anno i docenti potrebbero ricevere il premio nello stipendio di dicembre 2017, con l’importo ridotto all’80%. Ecco chi può beneficiarne e quali sono i requisiti necessari per riceverlo.

Cos’è il bonus merito e come viene assegnato?

Il bonus merito è uno strumento con il quale il MIUR ha voluto dare un riconoscimento economico aggiuntivo ai docenti che si sono caratterizzati nel corso dell’anno per la qualità del loro insegnamento.

Si definisce come bonus poiché va considerata come una retribuzione di tipo accessorio, visto che non è fissa ma può variare ogni anno. Non è detto infatti che un docente che è stato giudicato meritevole nel 2016 lo sia anche nel 2017. Né che la somma spettante sia la stessa dello scorso anno.

Chi decide se un insegnante è meritevole di ricevere il bonus?

Questo compito spetta al Dirigente Scolastico, che deve attenersi ai criteri selezionati da un comitato di valutazione composto da 3 insegnanti, 2 genitori e da un componente esterno selezionato dall’USR.

In media ogni scuola avrà un importo di 24mila euro da distribuire – non per forza in parti uguali – agli insegnanti meritevoli. Le risorse nazionali sono pari a 200mila euro, rinnovate ogni anno. Non ci sono né cifre minime né massime alle quali i Dirigenti Scolastici devono attenersi nell’assegnazione del bonus.

Nel dettaglio, i criteri di valutazione dovranno fare riferimento a tre macro aree individuate dal MIUR, quali:

  • competenze nel proprio lavoro.
  • miglioramenti apportati alla scuola;
  • utilizzo di una didattica efficace ai fini dei miglioramenti degli alunni.

Più i criteri saranno chiari e definiti e minore sarà la discrezionalità del Dirigente Scolastico.

Bonus merito 2017: importo e scadenze pagamenti

Anche quest’anno però il bonus merito sarà versato per un importo pari all’80% di quanto stanziato, poiché il MIUR deve attendere il ricorso presentato al TAR del Lazio relativo all’estensione del beneficio per gli insegnanti non di ruolo.

Ad oggi, infatti, gli unici a poter beneficiare di questo contributo sono gli insegnanti di ruolo che svolgono attività su posti comuni, di sostegno, o di religione per le scuole di qualsiasi ordine e grado. È per questo che i precari si sono riuniti presentando un ricorso al TAR del Lazio, al quale hanno chiesto di provvedere ad una nuova ripartizione del bonus alle scuole.

Nell’attesa che il tribunale amministrativo laziale si esprima, il MIUR erogherà solamente l’80% delle somme disponibili così da poter far fronte ad un’eventuale estensione del bonus.

Il versamento del bonus non avverrà comunque in tempi brevi: ci sono infatti dei ritardi nelle procedure di controllo effettuate da MIUR e MEF e per questo per l’assegnazione delle somme si dovrà attendere ancora qualche mese.

Un problema che le istituzioni sperano di risolvere una volta che ci sarà il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, nel quale saranno stabilite delle regole più chiare per il bonus merito.

Fonti: Money.it (articolo di Simone Micocci, 7 luglio 2016)
OrizzonteScuola (articol del 24 maggio 2017)

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