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Intervista con Stefano Centonze: nuovi programmi dell’Istituto di Arti Terapie di Lecce

Intervista con Stefano Centonze: nuovi programmi dell’Istituto di Arti Terapie di Lecce

Abbiamo intervistato Stefano Centonze, Direttore dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano, nonchè fondatore di questa Rivista, sulle nuove prospettive e le nuove frontiere delle Arti Terapie in relazione al crescente uso di internet. Ecco quello che ci ha risposto.

Siamo con Stefano Centonze, Leccese, Fondatore e Direttore dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative e del Polo Mediterraneo di Musicoterapia. E, di conseguenza, Fondatore della Rivista Arti Terapie e Neuroscienze On Line che ospita questo spazio. Finalmente riusciamo a raccontare ai nostri lettori come nasce quello che ormai può essere definito a tutti gli effetti un Network.

Ci sono voluti quattro numeri della Rivista per trovare lo spazio per una conversazione. Non è una facile battuta: siamo tutti protesi verso un salto di qualità all’interno di un progetto che ha fatto della qualità la sua arma migliore. E il gruppo che oggi ci lavora e che ho il piacere di guidare sta facendo molto bene. Nel medio periodo credo che potremo ulteriormente consolidare e potenziare la visibilità delle nostre iniziative e i nostri posizionamenti sul web. I nostri e quelli di tutti i nostri partner in tutta Italia.

Arriva internet anche per le Arti Terapie?

Internet arriva per tutto, anche per discipline come le nostre, da sempre ancorate all’aula ed al laboratorio. I nuovi strumenti aprono molti orizzonti. E noi ci siamo. Dal 2004, anno di fondazione dell’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative, siamo passati dalle lezioni in aule d’emergenza (si badi: d’emergenza, non di fortuna), messe a disposizione gratuitamente da strutture sociali della provincia di Lecce, ad una sede operativa con annesso laboratorio, prima, fino ad una sede autonoma separata dagli uffici, esclusivamente dedicata alle attività didattiche in una Scuola per la Formazione Professionale realizzata ad hoc, dopo. Internet è cresciuto con noi, di pari passo. Da un sito statico regalatoci nel 2005, siamo passati ad un sito dinamico che è capofila del network più cliccato dai motori di ricerca sulle Arti Terapie in Italia.

Proviamo a dare un po’ di numeri per far comprendere il tasso di crescita…

Intanto, non dimentichiamo che siamo un’Associazione e che tutto è stato realizzato sul più assoluto autofinanziamento. Le quote sociali da una parte, il sostegno personale dei fondatori dall’altro. Dico questo solo perché gli elevati risultati hanno un sapore diverso se, a fronte degli stessi, vengono impiegate risorse derivanti da finanziamenti pari a zero. Dunque, vediamo: i numeri… 60 soci volontari, di cui 10 stabilmente impegnati in ufficio per garantire la continuità del progetto, una Rivista spedita a 30.000 utenti iscritti, account facebook (nonostante l’immotivata e irragionevole despotica chiusura del nostro account Arti Terapie con 5.000 contatti) che toccano oltre 20.000 amici, fan ed iscritti a gruppi, un network composto da 12 siti con visite medie da 9 ai 12.000 visitatori al mese, 3 social network, una Web Tv registrata, 2 Wiki, uno tematico sulle Arti Terapie e Neuroscienze ed un Osservatorio sul Terzo Settore, una stream tv per la messa in onda attraverso il sito degli eventi in diretta su internet, 3 tv con palinsesti a ciclo continuo programmati h24, una piattaforma per la Formazione a Distanza….

…che, peraltro, è la novità tra le novità, giusto?

Sì, benché ogni giorno ci siano grandi novità. E’ impossibile fermarsi quando si sceglie di utilizzare la teconologia. Certo, Discentes, la piattaforma e-learning, è un gran passo in avanti nella combinazione tra internet e le Arti Terapie. Siamo i primi ad averne testato l’utilizzabilità.

Avete già delle date per il lancio?

Nella prima metà di giugno sarà aperta ai nostri allievi e partiranno i corsi di formazione con i nostri informatici per i docenti che dovranno farne uso. Ora stiamo caricando tutto il materiale didattico che abbiamo creato in questi anni.

Si può avere un’anticipazione?

Non ancora. Posso dirle che sarà una rivoluzione e che il nostro sistema consentirà l’apertura di diverse scuole in molte Regioni, anche presso associazioni che svolgono attività di Arti Terapie senza possedere un format per la gestione di un vero e proprio Corso di Formazione. In sintesi, esporteremo un modello didattico di collaudata efficacia abbinato alle nuove tecnologie e le associazioni che vi aderiranno diventeranno, se lo vorranno, scuole. Ciò consentirà di abbattere i costi dei corsi (che, essendo privati, sono sempre a pagamento) e faciliterà l’accesso degli stessi alla formazione in Arti Terapie. Le ricadute saranno: maggiore diffusione della cultura e della ricerca (con tutto l’indotto di master universitari, corsi accreditati, progetti regionali ecc.), sollecitazione della domanda, nuove domande di ammissioni ai corsi ecc., a ciclo continuo.

Ci sono già richieste?

Per ora la notizia completa non è stata ancora ufficialmente diffusa. Questa intervista è certamente un primo passo. Comunque, la risposta alla sua domanda è “sì, ci sono già delle trattative in fase d’avvio”. Bisognerà avere completato il giro dei test per avere ben chiare le potenzialità della piattaforma e, quindi, dei termini di ogni nuova collaborazione.

Ma lei ritiene che i tempi siamo maturi per tutto questo?

Il punto di vista delle nostre ricerche parte dall’assunto di base secondo cui, essendo, di fatto, entrato internet nella vita di tutti noi da 4 o 5 anni, il boom deve ancora avvenire. I quarantenni di oggi, me compreso, sono stati trascinati per capelli nel mondo del web come filosofia di vita. Molti ne sono rimasti fuori. Ma tra dieci anni, con l’arrivo della nuova classe dirigente, dei trentenni di oggi che sono nati con internet, la diffusione sarà capillare. E, con essa, tutte le opportunità correlate. Possiamo affermare di essere dei pionieri in questo senso.

Quindi, anche la Rivista rientra nel piano di diffusione di questo modo di fare cultura e di creare nuove opportunità per il territorio.

Certamente. Oggi, sulla nostra Rivista, scrivono circa 70 firme tra le più autorevoli del panorama nazionale delle arti terapie e delle neuroscienze. Intendiamo valorizzare al massimo queste collaborazioni nei vari progetti regionali che andremo ad attivare, poiché le professionalità selezionate contribuiscono notevolmente a mantenere gli standard di qualità e la mission di diffusione di cultura di cui si diceva prima.

Una di queste occasioni è la Rassegna Culturale Scientifica Neuroscienze Cafè.

Certo. Siamo alla quarta edizione annuale, la seconda consecutiva diretta dalla dr.ssa Simona Negro, docente di psicologia del nostro Istituto, e la prima accreditata al Ministero della Salute per il rilascio dei crediti ECM, per l’educazione continua in medicina, per fisioterapisti, psicologi e tecnici della riabilitazione psichiatrica. Ma la rassegna è indicata per tutti, poiché lo stesso nome rimanda all’uso di un linguaggio semplice e accessibile ai più.

Vedo, tra gli appuntamenti, un incontro sulla Sclerosi Multipla. Si può usare un linguaggio quotidiano anche per parlare di temi così impegnativi?

Tutto può essere reso accessibile. E poi, basta provare, no?

E, per concludere, parliamo di disabilità. L’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano ha realizzato molti progetti finalizzati all’integrazione delle disabilità. Altri sono in corso, in cantiere e, ormai tra poche ore, on line.

Sì, è vero. A partire da una serie di interventi svolti all’interno di associazioni e scuole pubbliche e finalizzati alla riabilitazione delle capacità relazionali ed alla socializzazione. A dicembre, peraltro, il nostro ottavo Congresso Annuale di Lecce sarà dedicato a questo tema: Le Arti Terapie per l’integrazione delle disabilità. Verosimilmente, sarà il Conservatorio ad ospitarlo, benché sia nostra intenzione collaudare la diretta internet, irradiata attraverso il nostro sito web in Streaming dalla sede operativa  di Circolo Virtuoso. Vedremo nei prossimi mesi. Prima, il 2 Ottobre, precisamente, saremo impegnati con il convegno su Musicoterapia a Terza Età ad Ancona, nell’ambito dell’Expo Terza Età. Per restare nel discorso sulle disabilità, dico solo che a breve, entro il 1° Giugno, sarà visibile Disabiliamo (all’indirizzo www.disabiliamo.it), il nostro nuovo portale per lo studio a distanza, l’informazione ed il tempo libero dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie. Lo abbiamo lanciato con un piccolo progetto finanziato dalla Regione Puglia ma abbiamo già proposto l’implementazione per allargare gli strumenti offerti, come software mirati per lo studio della musica scaricabili dal sito, programmi per non vedenti ecc.. Di tutto, ovviamente, daremo tempestivamente notizia attraverso i nostri canali ufficiali di comunicazione.

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