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Frammenti: Espedienti musicali fra Arte e Terapia

Frammenti: Espedienti musicali fra Arte e Terapia

Nel panorama della musicoterapia italiana da circa un decennio opera il Pam, associazione nazionale con sede a Perugia. In questa sigla si racchiude il “Progetto Anziani Musicoterapia”, un progetto in divenire, destinato a tutti coloro che lavorano con le persone anziane, da quelle sane e ancora efficienti a quelle ricoverate in case di riposo, a quelle malate di demenza compresa la Malattia di Alzheimer. La stessa sigla P.A.M. si presta a molteplici letture: Progetto Anziani-Musicoterapia; Progetto Alzheimer-Musicoterapia,  a seconda della situazione, dei contesti o delle persone con cui lavorare.

I soci fondatori del PAM sono un piccolo gruppo di persone che provengono da esperienze e da formazioni differenti, lavorano in città ed in situazioni e contesti diversi, hanno la propria specifica modalità di lavorare e la propria metodologia, ma sono tutte accomunate dall’interesse per il rapporto ANZIANO/MUSICA e dal fatto di aver scelto il servizio verso la malattia di Alzheimer. Il P.A.M., quindi, vuole essere un luogo di incontro neutro di ricerca fra operatori di diversa formazione ed operatività che vogliano condividere e confrontare le proprie esperienze, accogliere tutto ciò che possa essere utile al proprio lavoro e al lavoro altrui, sia che provenga da approcci scientifici che da approcci esperienziali. In questo contesto di ricerca e condivisione nel decennale dell’associazione nasce il disco “Frammenti, espedienti musicali fra Arte e Terapia” una incisione che raccoglie tracce musicali emerse in  contesti di lavoro musicoterapico, elaborate e re-incise da  musicisti professionisti, e dai musicoterapeuti stessi. Partendo da idee compiute, frammenti sonori spontanei, da testi veri e propri, da testi poetici, da stereotipie vocali sono stati composti brani musicali che restituendo valorizzato lo spunto iniziale permettono alla persona che li  ha proposti di riconoscervisi. Nel ri-ascolto del brano elaborato l’obiettivo è promuove autostima nell’anziano, compiacimento, nuovo punto di partenza per  ulteriori percorsi terapeutici che convergano  ad obiettivi legati alla socializzazione, alla riabilitazione, al recupero cognitivo. Il materiale musicale proposto da questo disco diventa inoltre facilmente fruibile anche ai non “addetti ai lavori” ovvero anche a chi non è addentro allo specifico della  musicoterapia. Tutto ciò gratifica il paziente che recupera un ruolo attivo e propositivo nel proprio ambiente sociale attraverso un ruolo acquisito e valorizzato dalla prodotto musicale stesso. Potremmo dire che il disco raccoglie   “20 espedienti creativi”,  un approccio che esce dai percorsi abituali delle musicoterapie che generalmente si svolgono e si contestualizzano solo dentro un setting predisposto, con protocolli definiti. L’insieme dei brani  presentati nella loro etereogeneità, valorizza l’estrema diversità delle strategie attuate a partire dalle persone stesse. Un percorso all’interno della musicoterapia che allarga i confini della disciplina stessa proponendo la musica come collante comune fra persone,  strumento valorizzante delle risorse spontanee ancora evidenti di anziani e malati di Alzheimer.
Di seguito alcuni brani contenuti nel disco, situazioni, persone, musiche elaborate per un incontro terapeutico:

LE ALI DI MARIA
Durante gli incontri di musicoterapia, quando con musiche e canzoni conosciute si stabilisce un clima raccolto e di fiducia tra le persone, può succedere che qualcuno racconti la sua storia, sapendo di trovare ascoltatori attenti e partecipi. Il racconto del vissuto di un’anziana donna viene trasformato in canzone.
Francesco Delicati voce e chitarra Roberto Bellavigna fisarmonica

L’ATTESA DI BRUNO
Molti anziani, quando sono ospiti temporanei in un centro diurno Alzheimer, non vedono l’ora di tornarsene nella loro casa, tra gli oggetti e le persone familiari. Nell’attesa dell’ora di uscita, si può metacomunicare cantando sui loro comportamenti e sul loro vissuto.
Francesco Delicati voce e chitarra

VIENI CON ME A FIGLINE
La canzone è stata composta interamente nel testo da Vittorio di anni 94  affetto da Alzeimher. Vittorio durante la sedute è il più propositivo, ricanta tutti i brani musicali proposti, è capace di tirar fuori nuove melodie e canzoni della sua identità sonora. Ricorda a memoria molti stornelli. Spesso suona anche le percussioni, legnetti e maracas. Ha un’intonazione naturale, e cerca con il suo entusiasmo di coinvolgere anche gli altri ospiti. Il brano registrato è ispirato ad un celebre brano fiorentino inventato di “getto” da Vittorio
Marcello Parrilli voce, chitarra e sintetizzatore.

LA CONTA
” La conta” è improvvisazione al pianoforte che nasce dai piccoli passi danzanti di Margherita; ai suoi se ne aggiungono altri sino a formare un cerchio: i passi ritornano, la danza inizia, finisce e ricomincia come una filastrocca, come una conta da sempre conosciuta.
Autore: Lucia Corno pianoforte accompagnata da legnetti, maracas, sonagli.

VALZERMARSCH
Attilio è creativo, ogni oggetto sonoro è per lui spunto, occasione per esprimere la propria musicalità e il grande amore per la musica. Spontanee nascono in lui l’improvvisazione melodica, la partecipazione corale, sino a sciogliersi nell’emozione. Nel brano proposto la linea vocale intonata da Attilio è stata sovrapposta all’improvvisazione al pianoforte.
Lucia Corno pianoforte Manuela Arosio percussioni .

ANTOINE
Antonio è sensibile al suono ma non gli basta ascoltarlo, vuole crearlo, toccarlo, plasmarlo. Dall’assolo al duo concertante con la musicoterapista è il suo percorso sonoro carico di passione e di vitalità. L’improvvisazione proposta riproduce la modalità esecutiva di Antonio integrando la parte introduttiva originale con uno sviluppo parzialmente corretto dal punto di vista armonico ai fini dell’ascolto.
Lucia Corno pianoforte
CONSOL DEL MOLTOMUSOLIN DOLIN
MACCHÉ MACCHÉ
LA MAMMA È BABBAPAPAPAPPA
IBAM EBEN liberamente tratta da vocalizzi della sig.ra Tosca
La signora Tosca, ospite in RSA fiorentina, è in uno stadio avanzato di decadimento cognitivo per malattia di Alzheimer. Non articola frasi e raramente pronuncia parole come le conosciamo noi. Le sue espressioni verbali sono fondate su una scelta non mediata dalla lingua di timbri (vocali e consonanti), ritmi e intonazione melodica. Le seguenti composizioni, eseguite con tre saxofoni, sono create da alcune di queste frasi. Tosca ha accolto con stupore l’ascolto di questi brani.
Musica: Giacomo Downie
Arnolfo Borsacchi sax alto, Andrea Coppini sax tenore e soprano, Giacomo Downie sax Baritono
SASSOLINI TESTO: CD ANZIANI “AIRONE” FIRENZE Q2
Riprendendo un po’ lo stile “petroliniano” il gruppo di anziani ha elaborato una semplice storia d’amore in senso bucolico.
Susanna Crociani: voce, sax sopranino, flauto ottavino.
Paolo Pizziolo: voce, contrabb, chit. e campanaccio.
PRIMAVERATESTO: CD ANZIANI “AIRONE” FIRENZE Q2
Canzone creata dagli ospiti in occasione della festa di primavera del 2008. Lo stile musicale è stato concordato durante il brainstorming e unisce uno stile popolare al ritornale dal gusto un po’ rinascimentale.
Susanna Crociani: voce, clarinetto, fisarmonica, Paolo Pizziolo: voce, contrabb, chit,
Coro: Ripresa “live” degli anziani del centro.
COM’È BELLO TESTO di Elena. Ospite del Nucleo Alzheimer Istituto opera Pia “Vanni” – Impruneta (FI) MUSICA di Susanna Crociani
Rielaborazione da un frammento melodico di Elena. Si tratta di una filastrocca che l’ospite ripropone personalizzando le parole e che è diventata l’audio sigla di tutto Nucleo. Il frammento Audio è stato registrato col telefonino.
Susanna Crociani: clarinetto, flauto e ocarina Paolo Pizziolo: contrabbasso e Glockenspiel
ALLE UNA TESTO: CD ANZIANI “AIRONE” Comune di FIRENZE Q2
Canzone funzionale scritta per ricordare ad un paziente Alzheimer l’ora di uscita dal centro e il luogo in cui è custudito il suo giubbotto. Con queste due domande il paziente era solito ossessionare operatori e ospiti. La canzone è stata una risorsa per alleggerire in chiave ironica la situazione. Paolo Pizziolo: chitarra voce e campanaccio.

QUAND’ERO GIOVINETTA
Testo degli ospiti del C.D. Alzheimr della ASL 10 – Firenze – ” Le civette ” Creata durante un’attività di improvvisazione su dei loop musicali/verbali. Gli ospiti ricordavano il testo in modo autonomo anche dopo molti mesi che avevamo creato insieme la canzoni. In coda è stato montato un frammento audio “live” dell’attività. I protagonisti della vicenda (la ciclista e Orlandino) inventata e narrata sono co-autori del testo. Musica di Paolo Pizziolo Paolo Pizziolo: Voce, Chitarra, Contrabbasso, Roberto Bellavigna: Fisarmonica, Beatrice Brogelli: Voce e Oboe, Cristina Rizzo e Angela Chiummo: Voce

NAPOLI DELLE MERAVIGLIE
Lorenzo è un simpatico signore amante della canzone Napoletana, sono riuscito ad iscriverlo alla SIAE come autore, proprio perché ha composto il testo di questa canzone. Io non sono Napoletano ed ho dovuto comprare un dizionario Italiano-Napoletano per correggere e scrivere tale testo. Il Sig. Lorenzo oggi è molto orgoglioso di essere diventato autore, si augura che la sua canzone riscuota apprezzamento e ha deciso di comporre e cantare altri testi. Parole di Lorenzo, Musica di Nicola Corti Nicola Corti: Chitarra e voce

L’ARMONICA IN TASCA
Questo brano fa parte di 2 Suite di 8 brani composti con frammenti melodici tratti da improvvisazioni di anziani su una semplice tastiera suonata con un solo dito. Tali suite sono state suonate con il violino ed il violoncello o con il pianoforte elettrico negli ambienti comuni o nelle varie camere della residenza assistita dando vita a un nuovo genere musicale che abbiamo definito “Musica da camere”. Gli anziani ascoltavano in questo modo un concerto in stile classico con musiche da loro stessi ispirate o concepite con loro frammenti musicali tratti da loro improvvisazioni e montati in maniera “Arlecchina” dal musicoterapista. Musica di Nicola Corti, liberamente tratta da un’improvvisazione con armonica a bocca di  M.N. Nadia Palmucci: violino, Pietro Horvat: violoncello

CONTRAPPUNTO
Proposta di ri-lettura al pianoforte di una produzione vocale registrata live in casa di riposo di una signora malata di Alzheimer. Alcuni intervalli e ritmi hanno condotto scelte armoniche ed esecutive….. “obbligate”. (Improvvisazione al piano registrata in studio)
Signora Gina Voce, Roberto Bellavigna Pianoforte

TANGOLITO
Rielaborazione al computer della precedente produzione vocale di una signora malata di Alzheimer (vedi contrappunto) . In fase di editing ho agito sia sul tempo esecutivo che sul taglio e riposizionamento del materiale sonoro creando loop. Ho poi creato e sovrainciso un brano alla fisarmonica che ha preso spunto dalla ritmica e dal carattere della composizione vocale stessa.
Signora Gina Voce,  Roberto Bellavigna Fisarmonica e Basso acustico  
L’uso della musicoterapia con anziani e malati d’Alzheimer come rapporto terapeutico  rassicura, rasserena, risveglia abitudini, attiva l’espressione di emozioni, facilita  l’attenzione, la coordinazione dei movimenti, l’uso della   parola. La musicoterapia amplifica potenzialità che troviamo non solo conservate, ma sviluppate in virtù di quella universale “arte di vivere” che affronta il cammino nonostante la perdita di riferimenti

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