OTTIMIZZARE CICLI E RISORSE
Rivista di Arti Terapie e Neuroscienze / ottimizzare cicli e risorse

 

Le emozioni negative e i vecchi schemi di pensiero che le sottendono, la divisione, la competitività, il senso di inadeguatezza, le paure, l’invidia, etc., servono da nutrimento a tutte quelle mancanze di integrazione che a vari livelli si vivono nell’universo, quello che nelle Sacre Scritture viene definito con il termine ebraico di tohù e bohù, vuoto informe e caos, come elementi tossici e inquinanti.

Nell’ultimo secolo parliamo spesso di inquinamento, siamo sempre di più nella prospettiva della green economy, anzi, adesso, della blu economy che impone, giustamente, un cambiamento etico. L’idea di fondo è che l’economia deve funzionare secondo i cicli della natura in cui non c’è più “rifiuto” o “scarto” ma tutto può e deve essere riutilizzato, dall’inizio alla fine, in tutti i cicli di vita dei vari prodotti. Questo implica un ripensamento completo dei processi economici, che non si limitino a minimizzare il loro impatto ambientale ma, appunto, lo eliminino del tutto (cit. Bioarch. F. Pedalino).

 

Siamo così preoccupati a salvaguardare i nostri sistemi produttivi, economici, da ingegnarci affannosamente a trovare all’esterno di noi nuovi mezzi e strumenti per uscire dalla crisi e far ripartire questa nostra economia allo sbando al livello mondiale: lodevole a tal proposito lo sforzo della blu economy che spinge a ripensare totalmente in modo etico tutti i processi produttivi ed economici per prevenire il concetto di rifiuto e scarto, guardando alla natura e al suo sofisticato e saggio sistema produttivo improntato sulla cooperazione e non sulla competitività. Questi sforzi, sia pure ingegnosi e eticamente validi, sono orientati a limitare le  conseguenze e non a puntare alle radici della questione: ciò che vi propongo attraverso gli esercizi di cui vi parlo, e che applico da oltre un decennio con successo, è ancora più risolutivo in quanto va alla fonte vera del problema, all’apice della meraviglia della creazione, va ad incidere direttamente sulla materia principe del processo energetico per eccellenza e cioè sul pensiero. “Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. (…) Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l’armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino. (…) Chi non raccoglie con me, disperde”, sono le parole che l’evangelista Luca riporta al capitolo 11 (Luca 11,15-26). Ecco una spiegazione illuminante di come funziona la sostanza della quale siamo formati e che è la base dell’energia con la quale funzioniamo, proviamo a pensarci come ad un sofisticato sistema energetico, perché, di fatto, questo siamo. Noi funzioniamo al massimo del nostro potenziale vitale solo se siamo uniti in noi stessi: se viviamo, al livello del pensiero, nei vecchi schemi di dualità, buono o cattivo, cuore o ragione, ricco o povero, bianco o nero, luce o tenebra, vittima o carnefice, etc., siamo scissi, come quel regno diviso in se stesso, siamo bombardati nel nostro sistema neurale e disperdiamo ogni risorsa energetica vitale, proprio come una casa che ha falle dispersive di calore e di energia. Quando siamo integri, cioè capaci di integrare nel nostro sistema di pensiero i vecchi schemi di dualità, siamo come quell’uomo ben armato che fa guardia al suo palazzo e le cui risorse sono al sicuro, mentre quando si è divisi in se stessi, viene uno più forte di noi e ci vince disperdendo il nostro tesoro, bottino. Questi esercizi sono confermati non solo da secoli di tradizioni monastiche di differenti religioni alle quali si è pervenuti per via illuminativa e spirituale, ma da alcuni decenni sono stati ampiamente confermati dagli studi di  neuroscienze, fisica quantistica e neuro immunologia. Quello che Gesù di Nazareth chiama Regno, che è poi la struttura vitale, energetica dell’essere umano composto da spirito, anima e corpo, è quello che la fisica quantistica chiama “campo unificato”.

Cos’è il “campo unificato”? In parole povere è la vibrazione cosciente alla base dell’universo “fisico”. Conoscere il Sé attraverso l’esperienza è chiamata illuminazione, come già dicevano le differenti tradizioni religiose, solo che ora ci arriviamo anche nel campo delle scienze.
La fisica quantistica ci rivela come sulla scala di Planck (la misura più piccola di distanza), tutto diventi interconnesso. Come l’osservatore diventi parte dell’osservato. Come le probabilità della vibrazione diventino materia solo in presenza di un osservatore. Le conseguenze che se ne traggono sono rivoluzionarie, sconcertanti, e fondamentalmente concordanti con quello che i grandi illuminati spirituali hanno sempre detto fin dalla notte dei tempi. Il tempo è bidirezionale, la materia non è la realtà. La realtà non è la materia, come fino ad oggi abbiamo pensato,  è la coscienza! Una coscienza universale di cui noi siamo particelle soggettive di esperienza, nel qui-e-ora. Dio non è un signore con la barba che ci mette alla prova e ci guarda di lassù. Dio è ovunque, sempre, e noi siamo punti di vista della coscienza di Dio, sperimentando il possibile, vivendo la materia, per imparare anche noi a creare universi. E non lo dice un santone eremita, lo dicono professori di fisica e di neuropsicologia ad Harvard. Questi concetti in particolare sono riportati da studi condotti da John Hagelin – Fisico teorico Statunitense su COSCIENZA E FISICA.

Entrambe le discipline la fisica quantistica e la neuro immunologia, insieme alla biologia molecolare dicono che siamo noi a creare la nostra realtà. E che abbiamo una grande responsabilità rispetto al mondo in cui viviamo, per lo meno rispetto al modo in cui lo sperimentiamo e nel modo in cui il mondo si comporta con noi. Oggi, quindi, è lecito porci questa domanda: Cos’è la coscienza? Da dove viene? Qual è la sua origine e quali sono i limiti del potenziale umano? Con la scoperta del campo unificato, il cosiddetto campo superstringa, siamo in grado di capire che la vita è fondamentalmente UNITA’. Alla base della diversità della vita, c’è unità. Alla base io e te siamo UNO. E questa unità, alla base di mente e materia, è coscienza, coscienza universale. C’è questa profonda comprensione che la coscienza non è creata dal cervello, che non è semplicemente il risultato di una reazione molecolare, di processi chimici nel cervello, ma è l’aspetto fondamentale in natura, è il nucleo essenziale della natura, quello che chiamiamo campo unificato. Ora che abbiamo questa comprensione fondamentale di quello che è la coscienza, possiamo risolvere il problema mente-corpo e trarre il massimo beneficio dall’utilizzo consapevole di tutto questo potenziale e delle sue infinite risorse. Possiamo vedere come la coscienza permea la nostra fisiologia e diventa ciò che noi vediamo e sperimentiamo con i sensi. Il progresso nella nostra comprensione dell’universo attraverso la fisica, negli ultimi 25 anni, è stato quello di esplorare livelli più profondi della legge naturale dal macroscopico al microscopico, dai livelli molecolari, atomico, nucleare fino al livello subnucleare del funzionamento della natura, i cosiddetti livelli della scala elettrodebole della scala della grande unificazione e della super unificazione, e abbiamo scoperto che il nucleo dell’universo, le fondamenta dell’universo, è questo singolo campo universale di intelligenza, che unifica la gravità con l’elettromagnetismo, la luce con la radioattività, con le forze nucleari. Così abbiamo compreso che tutte le forze della natura e le cosiddette particelle della natura, quark, protoni, neuroni, sono in realtà UNO. Sono onde diverse dello stesso oceano di esistenza chiamato campo unificato o campo della superstringa. Dal punto di vista matematico è un tour de force, ma abbiamo realizzato la visione di Einstein. Tutte le cosiddette particelle dell’universo e le diverse forze, tutte le cose dell’universo sono solo onde di questo oceano di esistenza. Questo è il campo unificato e tale campo è immateriale, in ultima analisi è un campo di coscienza. Tutte le nostre coscienze separate esistono in virtù del fatto che la mia coscienza e la tua coscienza alla fine sono la stessa cosa. Ogni cosa nell’universo non è altro che quello, UNITA’. Piante, alberi, animali, persone siamo tutti onde di vibrazione di questo campo unificato fondamentale della superstringa. Siamo davvero uniti alla base, e alla fine stiamo capendo che c’è davvero solo una coscienza in questa stanza e sei tu e sono io ed ognuno di noi, in una cosa sola. Noi individualizziamo la nostra coscienza attraverso il filtro del nostro sistema nervoso, ma la coscienza in se stessa, la nostra soggettività, il Sé è quello universale. Conoscere il Sé, attraverso l’esperienza, è chiamata illuminazione, è stata chiamata così in ogni luogo ed epoca. Siamo una sinfonia di vibrazioni e onde, l’intero universo è una grande sinfonia. Le varie armoniche, le fondamentali, le armonie fondamentali di un oceano universale di coscienza in movimento, in perenne ed eterno dinamismo.

Noi tutti i giorni possiamo scegliere di lavorare consapevolmente su noi stessi, e quindi produrre energia per l’evoluzione della Terra, del Sistema Solare e di tutto il patrimonio dell’umanità, oppure possiamo scegliere di vivere nella “vecchia rassegnata normalità” con il suo tragico copione fatalista che subisce l’esterno, continuando a fornire energia alla divisione, riportando la materia al caos primordiale. Il nostro pensiero consapevole ha il potere ed il dovere di ordinare e governare saggiamente il mondo.

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