DALL’INSERTO AUTISMO E SOCIETA’ – AutismAid Onlus lancia un nuovo progetto finalizzato al benessere dei bambini autistici
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DALL’INSERTO AUTISMO E SOCIETA’ – AutismAid Onlus lancia un nuovo progetto finalizzato al benessere dei bambini autistici

Descrizione del progetto
I bisogni dei bambini e dei ragazzi con autismo non sono riconducibili soltanto a cure mediche o interventi terapeutici ma sono rappresentati anche dalla necessità di partecipare ad attività ludiche e sportive.
A questo proposito, bisogna registrare la difficoltà delle famiglie nell’individuazione di spazi idonei allo svolgimento di tali attività, particolarmente durante il periodo estivo.

Sulla scorta di questo dato, assai critico, Autism Aid onlus ha promosso il progetto denominato “ Wonder L.A.N.D. – Living Across New Dreams ” con l’intento di colmare in maniera attiva e significativa quel “ vuoto ” che si crea nelle giornate dei bambini e dei ragazzi con autismo con la fine delle attività scolastiche.
In dettaglio, l’idea di un “ Natural Summer Camp” nasce dalla convinzione che i bambini ed i ragazzi con autismo, dopo un anno intenso tra scuola, terapie, visite e valutazioni, abbiano diritto al meritato riposo e, prima ancora, al giusto divertimento, in attività che, pur privilegiando la componente ludica, possano tenerli costantemente “in engagement”.
Il progetto Wonder L.A.N.D. prevede le attività di un tradizionale Camp estivo ma, naturalmente, adattate in maniera tale da essere accessibili a tutti i partecipanti.
Il Camp è ubicato a Napoli, nella meravigliosa cornice della collina di Posillipo.

Le attività del Wonder L.A.N.D.

  1. Attività natatorie. Presupposto del “programma nuoto” è il riconoscimento dell’ “ elemento acqua ” come attivatore emozionale, sensoriale e motorio, capace di spingere il bambino / ragazzo con autismo ad una relazione estremamente significativa in un ambiente ludico qual’è quello della piscina. Scopo ultimo delle attività natatorie non è tanto l’insegnamento della pratica in sé, pur se il nuoto è certo veicolo di facilitazione del processo di socializzazione e integrazione col gruppo; il punto è che il bambino / ragazzo, imparando a nuotare, ridefinisce la relazione con l’operatore e con gli altri bambini “ tipici ” che pure sono coinvolti nelle attività in acqua. In sintesi, il programma mira a favorire l’apprendimento, lo sviluppo e l’integrazione dei bambini / ragazzi con autismo a livello emozionale, cognitivo, comportamentale: in una battuta, punta a migliorare la qualità della loro vita.
  2. Attività di Arte Terapia – Notoriamente l’Arte Terapia è un’applicazione in grado di riattivare lo sviluppo psico-affettivo bloccato da problematiche autistiche che genera modificazioni nei rapporti oggettuali, organizzazione attiva della coscienza e del pensiero, nuova modulazione nei rapporti interpersonali: in sintesi, capacità di esprimersi e imporsi come soggetto. In tal senso, l’attività artistica acquista valore euristico ed ermeneutico, che la pongono allo stesso livello delle terapiche “classiche” sia per struttura teorica sia per organizzazione pratico-applicativa. In termini operativi, il setting viene preparato con l’utilizzo di ampi cartelloni o tele, disposte in modo visibile che vengono scelti dal bambino / ragazzo secondo le proprie preferenze; i bimbi / ragazzi vengono lasciati liberi di usare il materiale e di seguire in modo spontaneo l’uso del colore; durante il “gioco” si ascolta una musica che l’arteterapeuta / conduttore propone come ulteriore elemento di “incontro – espressione” delle emozioni. E’ importante sottolineare come durante le attività vengano coinvolti non solo canali espressivo-visivi: tutto il corpo è chiamato ad interagire con gli stimoli artistici presentati. Nel setting dell’Arte Terapia, insomma, è proprio il corpo ad essere invitato a mostrarsi in un nuovo luogo in cui esiste una possibilità di espressione, un mezzo per rielaborare nuove esperienze, i contenuti più profondi, e manifestarli.    

Necessità dell’intervento in relazione al bisogno socioassistenziale del territorio
L’innovatività del progetto Wonder L.A.N.D. è costituita dall’offerta di un “servizio integrato” sportivo / terapeutico assolutamente non presente sul territorio di riferimento (Napoli e provincia) che non si sovrappone alle attività erogate dagli enti socio sanitari ma che, anzi, mira a rendere complementari le attività di servizio ai bambini / ragazzi con autismo con grande beneficio per le loro famiglie.
Il progetto scaturisce, in primo luogo, dal bisogno primario delle famiglie di veder alleviato il gravoso carico di “lavoro”, in termini di cura ed assistenza, richiesto – quotidianamente – dai soggetti autistici, ma anche dall’opportunità, in parallelo, di somministrare ai bambini / ragazzi con sindrome autistica attività di indubbio beneficio psicofisico che hanno benefiche ricadute sul miglioramento delle loro competenze.          

Risorse umane e professionali impiegate.
Il progetto viene realizzato con l’impiego risorse umane già da tempo sperimentate e professionalizzate. Gli “operatori sportivi” provengono dalla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università Parthenope di Napoli mentre gli “educatori” provengono dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Tutti gli operatori coinvolti nel progetto hanno frequentato un corso di formazione sull’autismo tenuto dalla Dott.ssa Paola Magri, responsabile del Polo Aziendale di Intervento sui Disturbi Generalizzati dello Sviluppo della A.S.L. NA/2 Nord.

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