DALL’INSERTO SPECIALE TERZO SETTORE – Associazione I Girasoli
Rivista di Arti Terapie e Neuroscienze / associazione i girasoli

DALL’INSERTO SPECIALE TERZO SETTORE – Associazione I Girasoli

L’Associazione di promozione Sociale I Girasoli Promuove la ricerca scientifica in tutti i settori; promozione degli orizzonti culturali e formativi; promuove e svolge attività ed interventi a favore dell’integrazione rivolte alle persone con disabilità; promuove e sosteniene misure di politica giovanile; promuove interventi a sostegno alle famiglie in condizioni di disagio socio-economico.

Nel passato dopo un periodo di intensa attività svolta negli anni 2004-2008 ha sospeso i suoi progetti causa assenza di volontari.
Ha ripreso la sua attività nell’anno 2011 presentando un progetto all’Osservatorio Nazionale sulla Salute delle Donne (O.N.D.A) riguardante la depressione post partum, divenendo così unica realtà presente sul territorio abruzzese; è stata inserita negli elenchi delle associazioni facenti parte dell’O.N.D.A.
Ha aperto una sede operativa in via Monte Zebio n°6 – 67051 – Avezzano dove vengono accolte le donne in dolce attesa e vengono seguite nel momento delicato del post partum.
Dal 5 Gennaio 2012 fino a data destinarsi è attivo uno sportello denominato “ Un aiuto alla Vita” in cui si sostiene la coppia che diventa famiglia con percorsi di mediazione familiare, con l’obiettivo di aumentare la capacità di utilizzo delle strutture sanitarie e sociali; aumentare l’autostima e il senso di competenza nell’esercitare la funzione genitoriale; aumentare la capacità delle madri a leggere adeguatamente i segnali del bambino e quindi a rispondere in maniera adeguata; diminuire l’isolamento sociale ed il rischio di un aggravamento della condizione personale e della relazione con il figlio; realizzare un percorso integrato di sostegno e aiuto.
Promuove ed effettua monitoraggio dell’ attività tese a rendere più efficaci le collaborazioni con enti e servizi del territorio.
Dal 15 febbraio 2013 fino a data da destinarsi supporterà la Cooperativa Sociale H2 nella gestione di un centro sicuro per minori a rischio presso la città di celano (AQ), dove verranno accolti minori in stato di disagio e donne vittime di violenza.
Il Centro Sicuro “Insieme” trova attuazione grazie alla concessione in comodato d’uso gratuito dei locali del Comune di Celano.
Per offrire in tempi rapidi la possibilità al minore in situazione di emergenza dovuta a difficoltà familiari e personali di sperimentare un’accoglienza pronta e profonda della sua persona, della sua storia, dei suoi problemi e delle sue risorse all’interno di un significativo contesto relazionale, educativo e comunitario, il modello organizzativo del Centro Sicuro prevede da un lato l’accoglienza a qualsiasi ora del giorno o della notte di minori che si trovino in situazioni di emergenza, da parte di personale adeguatamente preparato e formato e, dall’altro, l’attivazione immediata, dal momento dell’ingresso, di una serie di prestazioni educative e assistenziali in grado di affrontare le gravi condizioni di disagio psicologico e, talvolta, anche fisico, nelle quali può versare il minore accolto.
In particolare, l’intervento si articola in tre fasi:
l’accoglienza d’urgenza, durante la quale il minore viene inserito e gli operatori sono impegnati nei primi interventi socio-assistenziali quali, ad esempio, rassicurare il minore, controllare le sue condizioni psicofisiche, introdurlo all’interno della vita del Centro;
la buona permanenza, durante la quale le diverse figure professionali impegnate nelle attività del centro si impegnano nell’analisi della situazione ai fini del superamento della situazione di emergenza e promuovono attività educative e di animazione nelle quali occupare i minori ospiti; superamento dell’emergenza, il momento nel quale i familiari (se presenti) o gli affidatari sono coinvolti nell’avvio del programma di superamento dell’emergenza.
Il Centro Sicuro accoglie il minore in stato di abbandono offrendogli tutela e una serie di servizi e attività educative e ludiche organizzate all’interno della struttura da personale specializzato. Il minore potrà essere riaffidato ai legittimi genitori solo dopo un colloquio con l’assistente sociale della struttura e previo consenso della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni. L’identificazione del genitore, che viene effettuata dalla Polizia municipale, rappresenta un momento importante che permette di attivare una serie di interventi di sostegno alle competenze genitoriali rispetto soprattutto alle loro responsabilità nei confronti dei figli minorenni.
In caso di assenza dei genitori o su progetto alternativo al rientro presso il proprio nucleo familiare concordato con gli organi giudiziari competenti, per il minore può essere reperita una struttura di seconda accoglienza dove il minore potrà trovare un ambiente socioeducativo stabile e adeguato alle sue problematiche.
Tra le varie attività proposte per i minori coinvolti nel Progetto, si realizzerà, grazie al contributo della Provincia dell’Aquila (Settore Formazione), un corso professionale di Informatica con un docente qualificato ed un tutor che seguirà i minori, successivamente si proporranno alle aziende locali periodi di stage formativo per l’inserimento socio-lavorativo del minore.

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