Arte Terapia
Rivista di Arti Terapie e Neuroscienze / arte terapia

Mi sembra che la famosa foto di Einstein (qui riprodotta su licenza degli autori e dell’editore, da “Storie di normale dislessia”, di Rossella Grenci e Daniele Zanoni – Junior D EasyReading – font “ad alta leggibilità” mirato ai DSA Edizioni Angolo Manzoni 2011):

clicca qui per visualizzare l’immagine

possa essere un commento alle polemiche.

Un sorriso seppellirà i problemi? L’umorismo ci salverà? Magari! Ed ecco che l’arte, la letteratura, il racconto in quanto testo scritto, audio, illustrato, è terapia a condizione, in questo caso, che sia “accessibile”. 

Riassumiamo: all’accusa di un eccesso di diagnosi di Dislessia nella scuola italiana, dopo la Legge 170, il professor Giacomo Stella, Fondatore della Associazione Italiana dislessia, Ordinario di Psicologia clinica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, ha  pubblicato su diverse testate un chiarificatore intervento, riportato nei giorni scorsi anche su La Stampa e su Il Corriere della Sera (clicca qui per andare al testo).

Commentando tra l’altro: “Se i dislessici diventano troppi allora la scuola è costretta a cambiare, magari a introdurre i computer per tutti o ad aggiornare la didattica, o a ripensare ai criteri di valutazione”.

Come dislessico lieve non riconosciuto posso dare la mia personale testimonianza.

Ciò che mi salvò, ai miei tempi fu l’acutezza di una maestra intelligente e attenta che identificò il mio problema e adottò – lo comprendo ora – maniere dispensative e compensative ante litteram. Ciò mi permise di mettermi in linea con i miei compagni, pur facendo il doppio della fatica.

Ma so che moltissimi altri dislessici, seppure nati parecchi anni dopo di me, non hanno incontrato  uguale lungimiranza: penso a Daniele Zanoni, che si è sentito dire da un’insegnante: “Non combinerai mai nulla”, e invece si è laureato in fisica grazie alla sua grande cocciutaggine.

Ma perché dobbiamo ottenere con fatica ciò che è un nostro diritto?

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…(Costituzione della Repubblica Italiana, Principi fondamentali, Articolo 2). Questa è la premessa della collana JUNIOR D di Edizioni Angolo Manzoni, per dire che tutti i bambini hanno diritto alla “lettura”. Se i libri in commercio non sono adeguati, si facciano libri ergonomici… Ed è  nel 2010 che viene utilizzato dalla casa editrice l’innovativo font mirato ai DSA, con queste caratteristiche:

valutate positivamente da Rossella Grenci (clicca qui)

Uno degli scopi della Legge n.170 varata nell’ottobre 2010 – “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento” – riconoscendo l’esistenza dei Disturbi Specifici di Apprendimento, è permettere l’adozione nella scuola di metodi e strumenti dispensativi e compensativi.

Oltre che all’Associazione Italiana Dislessia, ricordata dal Professor Stella,  il  ringraziamento va a Vittoria Franco, a Franco Asciutti e a tutti gli altri parlamentari che hanno promosso la Legge; a Laura Ceccon, “mamma di un bambino dislessico” e tutti quelli che l’hanno appoggiata nel pretenderne la promulgazione; e tutte le associazioni,  i gruppi, enti e circoli di esperti (Neuro Psichiatra Infantile, Psicologo, Logopedista, Pedagogista…),  educatori,  insegnanti e genitori che sono sorti col proposito di far sì che la scuola sia a misura di dislessici, anzi che la dislessia sia la misura della scuola.

E non fermiamoci qui!

Leave a comment

Commenta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi