Come si comunica con un soggetto autistico?
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Come si comunica con un soggetto autistico?

Come avviene la comunicazione con un soggetto autistico?

Che tu sia un insegnante, un genitore o un educatore, avrai sicuramente avuto modo, in qualche occasione, di interrogarti sul tema dell’autismo. È possibile che in una di queste occasioni tu ti sia chiesto come bisogna comunicare con un bambino o con un ragazzo autistico.

Probabilmente hai già conosciuto dei bambini autistici o forse no. Ad ogni modo sai o puoi immaginare quanto sia difficile instaurare un rapporto con questi soggetti.

Da dove bisogna partire?

autistico

(foto tratta da www.ibambinidellefate.it)

Esistono modelli comunicativi specifici che ci aiutano ad entrare in “empatia” con loro e a stabilire un contatto, per quanto possibile.
Oltre a questi approcci comunicativi, alcune proposte di intervento innovative ed efficaci, provengono dal mondo delle Arti Terapie. Ma parleremo di questo tra poco.

Per capire come comportarsi con un bambino autistico, è necessario acquisire alcune consapevolezze importanti.
Prima di tutto dobbiamo sapere che cos’è l’autismo e quali sono i diversi tipi di autismo (Disturbi Pervasivi dello Sviluppo).

Non esiste infatti, un bambino autistico uguale ad un altro. Nemmeno all’interno della stessa sindrome (es. la sindrome di Asperger). Vi sono però dei tratti comuni all’interno di ogni Disturbo dello Spettro Autistico, che lo caratterizzano, consentendo una certa prevedibilità dei comportamenti.

Del resto, l’atipicità principale nel comportamento autistico, risiede proprio nella parziale o totale incapacità nella comunicazione verbale.

I bambini affetti da autismo faticano a interagire con gli altri e ad apprendere cose nuove.  Per poter insegnare loro qualcosa bisogna prestare attenzione al rapporto che instaurano con gli oggetti e a come si esprimono con il linguaggio del corpo.

Occorre, insomma, far leva sui canali non-verbali.

Riattivare la relazione bloccata: il contributo delle Arti Terapie

Dunque, essere consapevoli di quali siano i tratti atipici che differenziano i bambini autistici dai bambini normodotati è il primo passo da compiere per imparare a interagire e comunicare con loro.

La foto di copertina ritrae Franco e Andrea, rispettivamente padre e figlio. Andrea è un giovane ragazzo autistico e Franco ha rinunciando a tutto per lui, mettendolo al centro della propria vita. Questo padre sa bene quanto sia frustrante non riuscire a comprendere il proprio figlio. Sa bene quanto la comunicazione non-verbale fatta di gesti, sguardi, movimenti e segnali di interazione anche minimi, possano servire ad entrare nel mondo di Andrea.

I soggetti autistici hanno grandi difficoltà nella comunicazione verbale. Questo è un motivo di frustrazione per tutti coloro che provano a stabilire con loro un contatto diretto, genitori o insegnanti che siano. Come saprai, i Disturbi dello Spettro Autistico non hanno attualmente né una causa certa, né una cura.

Vi sono, però, delle proposte di intervento che provengono dal mondo delle Arti Terapie che si rivelano utili a riattivare la relazione bloccata.

Le Arti Terapie, infatti, aiutano il bambino autistico ad apprendere modalità efficaci di espressione e comunicazione attraverso i linguaggi non-verbali, il gioco e le terapie espressive che possono essere applicate in diversi modi ai Disturbi Pervasivi dello Sviluppo.

Puoi seguire questo link per scoprire gli utilizzi concreti delle Arti Terapie con l’Autismo.

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